Gli spazi pubblici con i monumenti e le lapidi (SCHEDE)

AI PARTIGIANI

In piazza Italia, su un’aiuola all’angolo tra via Mariani e via Cadorna, il 25 aprile 1988 venne inaugurato un masso di roccia proveniente dalla val Brembana, attorniato da sette colonnine di granito, recante l’iscrizione:

XXV APRILE 1945 – 1988
LA LORO VITA
PER LA NOSTRA
LIBERTÀ

La pietra commemorativa fu fatta collocare dalla Circoscrizione 2 su invito dell’Anpi cittadina, al termine dei lavori di ristrutturazione di piazza Italia. La scritta in bianco, che sinteticamente coglie il senso della lotta di Liberazione e del sacrificio di tante giovani vite, è stata proposta dagli alunni della scuola media Reginaldo Giuliani (ora Giovanni Morandi) che avevano partecipato al concorso indetto tra le scuole cittadine.

AI PARTIGIANI

Nei giardini pubblici di via Giovagnoli (angolo via Podgora – via Adamoli) circondate da una bassa cancellata, sono collocate alcune pietre commemorative di materiale e foggia diversa, recanti alcune iscrizioni. In particolare quelle dedicate ai partigiani e agli antifascisti hanno incise queste parole:

25 APRILE 1978 I PARTIGIANI
GRAMSCI. È VIVO
PER TUTTI I DEPORTATI E LE VITTIME DEI CAMPI DI CONCENTRAMENTO – 1978
GIACOMO MATTEOTTI 1885 – 1924 GIOVANNI MINZONI 1885 – 1923

L’opera fu realizzata e donata alla città dallo scultore Felice Fiorini su iniziativa del Quartiere 9 e della sezione Marcello Buttiglione del Partito Comunista Italiano di viale dei Partigiani 9. L’inaugurazione avvenne il 25 aprile 1978.

AI CADUTI PER LA LIBERTÀ

Il 25 aprile 1995 in occasione del cinquantesimo anniversario della Liberazione, in via della Libertà angolo via Cantore, fu inaugurato un monumento in bronzo con basamento in marmo, per ricordare i caduti di tutte le guerre, con incisa la scritta:

ONORE E GLORIA AI CADUTI
PER LA LIBERTÀ LA DEMOCRAZIA LA PATRIA
25 APRILE 1995

L’opera dello scultore Carmelo Zullo vuole simbolicamente raffigurare il legame con il passato (rappresentato dalla scanalatura chiusa contenente una sfera sospesa che allude a una minaccia sempre incombente) e lo slancio verso il futuro (costituito della fascia incisa aperta verso l’alto).
Si tratta di un monumento che si propone di ricostruire la memoria della nostra città, interpellando il nostro passato, anche con i rischi che porta con sé, e aprendosi verso una dimensione di speranza e fervore.

AI MARTIRI PER LA LIBERTÀ

Un bassorilievo, presentato durante la celebrazione del 25 aprile 2019 e posato il 13 ottobre 2019 in occasione dei festeggiamenti per i novant’anni di fondazione della Cooperativa Armando Diaz, è stato collocato a Balsamo sul basamento del monumento di viale Rimembranze dedicato “Ai caduti della prima guerra mondiale”.
L’opera commissionata al maestro Silvano Vismara, raffigura la colomba della pace e i vessilli della Repubblica (la quercia, l’alloro e la stella) e reca la scritta:

AI MARTIRI PER LA LIBERTÀ
aprile 2019 Cooperativa Armando Diaz

AL DEPORTATO ANSELMO OGGIONI E AL PARTIGIANO VALENTINO COLOMBO

Sul muro dell’edificio posto ad angolo tra via Valentino Colombo e via Giuseppe Mazzini, è stata collocata una lapide dedicata al deportato Anselmo Oggioni e al partigiano Valentino Colombo, proprio di fronte alla corte in cui abitavano. L’iniziativa fu presa dagli abitanti delle due corti per testimoniare la riconoscenza e mantenere vivo il ricordo dei due giovani.
La targa, con le loro foto, fu inaugurata tra la fine del 1947 e l’inizio del 1948 da don Battista Testa e reca la scritta:

MARTIRI
PER
LA LIBERTÀ
OGGIONI
ANSELMO
MATHAUSEN
+ 12 – 3 – 1945
COLOMBO
VALENTINO
M. SAN MARTINO
+ 17 – 11 – 1943

CROCE STAZIONALE

Sul sagrato della chiesa di San Pietro Martire, all’incrocio tra via Stalingrado e via Milazzo, nel 1973 venne collocata una croce stazionale o crocetta (da cui il nome del quartiere) in memoria delle vittime della peste che aveva colpito, nel biennio 1576-1577, la popolazione di Milano e delle zone limitrofe.
Sul suo basamento fu inserita una pietra di Mauthausen, per ricordare le vittime della deportazione ed in particolare i nostri concittadini che da quel Lager erano passati. Essa reca questa iscrizione:

PIETRA DELLA
CAVA DELLA MORTE
CAMPO DI MATHAUSEN (AUSTRIA)

AI MARTIRI DELLA RESISTENZA E DELLA DEPORTAZIONE

Una lapide in marmo, recante i nomi di 8 partigiani e di 13 deportati, venne collocata il 25 aprile 1946 sul muro esterno del palazzo comunale in piazza Confalonieri 5, in occasione del primo anniversario della Liberazione. Negli anni ottanta essa venne spostata nell’atrio. Reca la seguente scritta:

PER LA PATRIA PER LA LIBERTÀ
PER LA CAUSA DEI GIUSTI
SIA GLORIA AI MARTIRI
(seguono i nomi dei partigiani)
NEI CAMPI DI ELIMINAZIONE
(seguono i nomi dei deportati)
CHE LA GIOVANE VITA IMMOLARONO
CON LA CERTEZZA DEI LORO IDEALI
IL POPOLO DI CINISELLO BALSAMO
RICORDA ED ADDITA
25 – 4 – 1945

Il 25 aprile 2015, in occasione del 70° anniversario della Liberazione, è stata sistemata una nuova lapide, donata dall’Anpi cittadina, con i nomi di altri sei deportati emersi da ricerche successive dell’Aned e del Centro Documentazione Storica. Reca la seguente scritta:

NEI CAMPI DI ELIMINAZIONE
seguono i nomi di 6 deportati
25 APRILE 2015
70° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE

SPECIALE SPIGA D’ORO 1996

In via XXV Aprile 4, all’interno del Palazzo comunale, è collocato un bassorilievo in bronzo e oro sul quale sono scolpite una serie di mani in rilievo, alcune delle quali sventolano una bandiera ed è incisa la dedica:

50° A TUTTI I CITTADINI DI CINISELLO BALSAMO
CHE HANNO LOTTATO
ANCHE CON IL SACRIFICIO DELLA VITA
SUI MONTI NELLA CLANDESTINITÀ
SOTTO LA TORTURA
NEI CAMPI DI STERMINIO
PER LA LIBERTÀ E LA DEMOCRAZIA
DEL NOSTRO PAESE
CINISELLO BALSAMO “CITTÀ”
SPIGA D’ORO 1996
SPECIALE SPIGA D’ORO

L’opera dello scultore cinesellese Silvano Vismara fu inaugurata il 13 ottobre 1996, nell’ambito delle iniziative cittadine per il 24° anniversario del conferimento del titolo di Città e per l’8^ edizione della manifestazione cittadina Spiga d’Oro e all’interno delle celebrazioni che si tennero dal 1996 al 1998 per il 50° della Costituzione.
Nella stessa occasione fu conferita un’onorificenza all’Anpi con la seguente motivazione: “Per il costante impegno nella diffusione dei valori di libertà e di democrazia, a difesa delle istituzioni, per un futuro di pace e di giustizia sociale”

AI PARTIGIANI

In occasione del 25 aprile 2015 una targa in alluminio spazzolato venne collocata all’interno del Centro culturale Pertini, precedentemente Scuola elementare Cadorna, che nei giorni della Liberazione fu sede del Distaccamento della 119^ Brigata Garibaldi SAP “Quintino di Vona”, che aveva operato sul nostro territorio durante la Resistenza. Reca la scritta:”.

AI PARTIGIANI
CHE CON CORAGGIO COMBATTERONO
UNA BATTAGLIA DI CIVILTÀ

e un pensiero del Presidente partigiano Sandro Pertini:
Ai vecchi perché ricordino, ai giovani perché sappiano quanto costi riconquistare la libertà perduta.

Per approfondimenti visita la pagina “I MONUMENTI” del progetto Le pietre raccontano

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