La Costituzione

 

 la_costituzione_italianaLa Costituzione è la Carta fondamentale che determina la struttura portante dello Stato, detta disposizioni di principio e norme anche direttamente precettive; è la base della vita politico-sociale di un Paese e il fondamento stesso della convivenza civile.

Quella italiana, entrata in vigore il 1° gennaio 1948, a tre anni dalla Liberazione del Paese e dalla fine della Seconda guerra mondiale, è una delle più avanzate del mondo, soprattutto perché è costruita in modo da non limitarsi ad elencare i diritti fondamentali, ma dare indicazioni perentorie per la loro effettività e per la loro concreta attuazione.

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Introduzione storica sulla Costituzione

Piero Calamandrei26 gennaio 1955, Salone degli Affreschi, Società Umanitaria, Milano   

“Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità: andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione”

PROGETTO: Piero Calamandrei – Discorso sulla Costituzione”

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I PRINCIPI DELLA DEMOCRAZIA REPUBBLICANA

Fino al 13 maggio 2018, in occasione del 70° anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione, è possibile visitare presso il Centro culturale Il Pertini una mostra sui Principi Fondamentali della democrazia repubblicana.

Il 27 dicembre 1947, dopo 18 mesi di lavoro dell’Assemblea costituente, composta da 535 Padri e 21 Madri Costituenti appartenenti ai diversi schieramenti politici, venne firmata dal capo provvisorio dello Stato, Enrico De Nicola, la Costituzione italiana, che sarebbe entrata in vigore pochi giorni dopo, il 1° gennaio 1948.

“L’Assemblea ha pensato e redatto la Costituzione
come un patto di amicizia e fraternità di tutto il popolo italiano,
cui essa la affida perché se ne faccia custode severo e disciplinato realizzatore”.

Umberto Terracini, presidente dell’Assemblea costituente

Democrazia, solidarietà sociale, uguaglianza, lavoro, rispetto delle autonomie regionali, delle minoranze linguistiche, delle diverse confessioni religiose, impegno nella cultura, nella ricerca, nella pace, asilo a chi fugge dal proprio Paese in cerca di libertà e giustizia, unità nel segno del Tricolore, erano allora e devono essere ancora oggi i pilastri portanti del nostro Paese.

La mostra presenta i Principi Fondamentali contenuti nei primi 12 articoli, accompagnati da brevi commenti di costituenti e costituzionalisti, unitamente alla XII Disposizione che vieta la ricostituzione del partito fascista.

Tutta la nostra Costituzione esprime, anche nella scelta delle parole, una visione della società contraria a ciò che aveva costituito il fondamento del fascismo: la sopraffazione, la disuguaglianza, l’assenza di libertà, e rivela la preoccupazione di non ricadere più nei suoi tragici errori. La Carta costituzionale ci ha riaffidato i diritti cancellati dal fascismo, aggiungendone di nuovi, diritti di cui per settant’anni abbiamo potuto godere.

separatoreINTRANSIGENTE DIFESA DELLA COSTITUZIONE E DI SUOI VALORI

Nel documento congressuale dell’ANPI c’è un capitolo dedicato all’intransigente difesa della Costituzione e dei suoi valori. Ciò non significa rifiuto di ogni modifica, ma contrarietà ad ogni tentativo di stravolgere le linee portanti, i valori, i principi della Costituzione. Vi è la necessità, generalmente riconosciuta, di eliminare il bicameralismo “perfetto” anche se bisogna riconoscere che la storia di questi anni ci fornisce solidi esempi di situazioni in cui “le correzioni” da parte dell’altra Camera, rispetto a quella che per prima aveva deliberato, sono state positive e addirittura determinanti… continua…

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venerdì 18 ottobre 2013

L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA DI CINISELLO BALSAMO CONTRO LO STRAVOLGIMENTO DELLA COSTITUZIONE

È in corso da alcuni mesi un dibattito intorno a diversi progetti di riforma della Costituzione. Le parti principali riguardano la riduzione del numero dei parlamentari, il diverso peso da riservare ai due rami del Parlamento, la forma di governo e i poteri del premier, oltre che una modifica del nostro sistema politico verso uno di tipo semipresidenzialista. Per rendere più celere la revisione della Costituzione, il Governo ha varato un disegno di Legge in deroga a quanto stabilito dall’art. 138 di essa, un articolo cardine, che disciplina la revisione della Carta con procedure di garanzia. Tutto ciò rende questo tentativo di riforma anomalo e pericoloso, perchè, con la modifica dell’art. 138, si ridurrebbero i tempi di approvazione tra una Camera e l’altra, annullando le possibilità di ogni eventuale dissenso e opposizione ai progetti di riforma, per di più in una legislatura che vede un Parlamento eletto con una legge elettorale dichiarata incostituzionale e con una maggioranza di governo non conforme al risultato delle elezioni. … continua,,,

 ART 21

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