Pietre d’Inciampo

Le “Pietre d’Inciampo” o Stolpensteine, in tedesco, sono un piccolo blocco quadrato di pietra (10×10 cm), ricoperto di ottone, posto davanti la porta della casa nella quale ebbe ultima residenza il deportato nei campi di sterminio nazisti: ne ricorda il nome, l’anno di nascita, il giorno dell’arresto, il luogo di deportazione, la data e il luogo (se diverso) della morte.

È un progetto europeo nato da un’idea dell’artista tedesco Gunter Demnig (nato a Berlino nel 1947) per contrastare l’oblio e ogni forma di negazionismo, al fine di ricordare tutte le vittime della deportazione nazista durante la seconda guerra mondiale.Obiettivo delle “Pietre d’Inciampo”, un inciampo emotivo e mentale, non fisico, è mantenere viva la memoria delle vittime dell’ideologia nazi-fascista nel luogo simbolo della vita quotidiana – la loro casa – invitando allo stesso tempo chi passa a riflettere su quanto accaduto in quel luogo e in quella data, per non dimenticare.

Le “Pietre d’Inciampo” vogliono dunque restituire simbolicamente nome e dignità a chi era stato privato del nome e della dignità e ci rammentano che, come ha scritto il poeta Julius Fučík, “non esistono eroi anonimi, erano persone, con nome, volto, desideri e speranze e il dolore dell’ultimo fra gli ultimi non era meno grande di quello del primo il cui nome resterà”.
Esse vincolano anche tutti noi che le scorgiamo al dovere del ricordo e vogliono rappresentare un’estrema riparazione per il male commesso e un monito per il futuro.

Mappa interattiva (PIETRE D’INCIAMPO)