ANPI Cinisello Balsamo

Dal Comitato Provinciale del Lodigiano

El parla propi par fa ciapà aria ai dent!

pubblichiamo la posizione dei compagni del Comitato Provinciale del Lodigiano in merito alle dichiarazioni del assessore Stefano Buzzi riguardanti la cerimonia commemorativa dei cinque partigiani torturati e giustiziati nel pomeriggio del 22 agosto 1944 dai fascisti della Guardia Nazionale Repubblicana.

 

Associazione Nazionale Partigiani d’Italia
Comitato Provinciale del Lodigiano

El parla propi par fa ciapà aria ai dent! Così si dice in dialetto lodigiano di chi esprime pareri senza avere le conoscenze minime. A questo modo sembra essersi comportato l’assessore Buzzi esprimendo la sua opinione sulla cerimonia dei martiri del Poligono, che da più di settant’anni si celebra da parte del Comune e dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia.

Non c’è però ingenuità nel suo comportamento. La prova? Non una parola di condanna per gli assassini, né di pietà per i fucilati.

Buzzi motiva il suo dissenso a questo modo: “Trovo l’iniziativa dei martiri del Poligono anacronistica.” E perché? “A questo punto andrebbero ricordati anche i martiri che hanno contribuito all’Unità d’Italia.”

Buzzi può pensarla come vuole, peggio per lui, ma non può mistificare le cose. Non può non sapere che il Risorgimento ha creato un assetto, quello del primo stato unitario, che è stato distrutto dal fascismo. E nemmeno può cancellare (e magari lo vorrebbe) il fatto che l’Italia attuale si regge su istituzioni nate dalla Resistenza e dalla Costituzione, cioè esattamente per quello per cui combatterono e morirono gli assassinati del Poligono. Dove starebbe l’anacronismo?
Buzzi ignora forse questo significato della cerimonia? Oppure vuole, com’è purtroppo di moda in questi anni, svilire il contributo dei partigiani nell’abbattimento del regime fascista e nella cacciata dell’invasore tedesco? Se è uno smemorato, glielo ricordiamo. Le fonti storiche più accreditate danno queste cifre: 44.720 partigiani caduti in combattimento in Italia; circa 10.000 militari passati in movimenti di resistenza all’estero (soprattutto Jugoslavia e Albania, ma anche Grecia e Francia, esclusi gli italiani già emigrati in Francia o naturalizzati) e altri 10.000 morti nella deportazione. Dati forniti da Giorgio Rochat, uno dei maggiori storici di storia militare operanti in Italia.

Buzzi è assessore? Dunque sarebbe tenuto a rispettare l’istituzione nella quale è stato chiamato. La cerimonia del 22 agosto è parte costitutiva di questa istituzione, dal punto di vista della memoria e dei valori su cui si regge oggi la coesistenza civile.
Anzi, si può dire che il ricordo dei fucilati del Poligono rappresenta il manifesto morale, che testimonia che il Comune di Lodi e la sua popolazione riconoscono ai partigiani uccisi il ruolo di riferimento storico, politico e morale.

Ma forse è inutile ricordare queste verità: non ci sono rimedi per uno smemorato volontario.

Noi la memoria ce l’abbiamo.

E siccome nel caso della celebrazione del 22 agosto non si tratta di opinioni, ma di accettare o meno i fondamenti della nostra democrazia nella memoria dei suoifondatori (questo è il significato sacralmente laico che ha la parola martiri usata per i fucilati del Poligono), ci pare che il parere dell’assessore Buzzi non possa essere accettato dall’istituzione comunale. Buzzi pensi pure quello che crede, ma la sua esternazione a “Il Cittadino” è in netto contrasto con il suo ruolo di servizio del comune, che andrebbe svolto con competenza nell’ambito tecnico e con dignità e coerenza con i principi fondativi dell’istituzione.

Si dimetta.

Ufficio di Presidenza ANPI Provinciale del Lodigiano
Lodi, 14 agosto 2017

leggi la scheda compilata da SIMONA DISTANTE (Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia) – POLIGONO DI TIRO, LODI, 21-22.08.1944 (lunedì, 21 agosto 1944)

LE DICHIARAZIONI  https://www.nextquotidiano.it/stefano-buzzi-lodi-fascismo/

SANT’ANNA DI STAZZEMA 12 agosto1944

560 vittime, 130 delle quali bambini

Il 12 agosto 1944, all’alba, salgono a Sant’Anna di Stazzema gli uomini del 2. Battaglione del 35. Reggimento. Secondo alcuni testimoni, fra di loro, in divisa tedesca, vi erano anche italiani, fascisti versiliesi che, per non farsi riconoscere, portavano un passamontagna, tuttavia il particolare, rilanciato anche da pubblicazioni recenti, deve essere ancora convincentemente provato sul piano storico. Altri militari, appartenenti ad altre formazioni tedesche, circondano l’area. Arrivati sul posto, tutti coloro che vengono trovati, con poche eccezioni, vengono massacrati: per lo più donne, bambini, anziani… continua…

 APRI LA SCHEDA

10 agosto 1944  – 10 agosto 2017

73° ANNIVERSARIO DELL’ECCIDIO DI PIAZZALE LORETO

Le Associazioni della Resistenza, i familiari dei Caduti, gli Enti, le forze democratiche e antifasciste milanesi renderanno omaggio alla memoria dei Combattenti per la Libertà e nel contempo ribadiranno la permanente mobilitazione a tutela dei capisaldi sanciti nella Costituzione.
La commemorazione si svolgerà in Piazzale Loreto Giovedì 10 agosto 2017 a partire dalle ore 10,00 presso il Monumento 15 Martiri.

Programma:
Deposizione di corone alla stele che ricorda i 15 Martiri.

Interventi di rappresentanti delle istituzioni e di Sergio Temolo, figlio di Libero Martire di piazzale Loreto;
Coordina:
Roberto Cenati,
Presidente Comitato Permanente Antifascista;

La manifestazione antifascista
La manifestazione antifascista si svolgerà a partire dalle ore 21,00 in Piazzale Loreto presso il Monumento 15 Martiri:

Interviene:

Roberto Cenati, Presidente Comitato Permanente Antifascista;

Frammenti musicali di Renato Franchi.

Coordina: Ivano Tajetti, vicepresidente ANPI Comitato Provinciale di Milano.

Comitato Permanente Antifascista contro il terrorismo per la difesa dell’ordine repubblicano

 I MARTIRI DI PIAZZALE LORETO

Giovanni Pesce – una vita senza tregua

“Sei stato uomo di parte, fiero di esserlo, come di parte sono gli uomini costretti a scegliere e quindi a prendere posizione in un momento cruciale per la storia nazionale. Scelta che fu per la libertà, scelta che facesti per tutti; scelta che diviene chiara e pienamente compresa attraverso i tuoi scritti. La tua vita ha espresso una chiara eticità che contraddistingue gli uomini onesti, leali ed intransigenti. Moneta rara in tempi così difficili e confusi”

Tino Casali – 18 settembre 2007

Sono trascorsi dieci anni da quando Giovanni Pesce ci ha lasciato il 27 Luglio 2007, ma la sua figura e il suo ricordo sono profondamente vivi nella memoria di tutti noi. La sua è stata una vita senza tregua, caratterizzata da un grande impegno e da una profonda passione politica. Combattente a soli 18 anni nelle Brigate internazionali in Spagna contro Franco, Pesce viene ferito tre volte, sul fronte di Saragozza, nella battaglia di Brunete e al passaggio dell’Ebro. Rientrato in Italia nel 1940, Pesce viene arrestato ed inviato al confino a Ventotene, dove Umberto Terracini, quarantaquattrenne, avvocato, in galera dal 1926 e Camilla Ravera, cinquantenne, insegnante, del gruppo dell’Ordine Nuovo di Gramsci furono i più vicini alla sua crescita culturale. Fu proprio Terracini, in piazza Duomo a Milano, il 25 aprile 1947, ad appuntare sul petto di Pesce la Medaglia d’Oro al Valor Militare, conquistata con un’audace e rischiosa impresa gappista a Torino. Nel settembre del 1943 Giovanni Pesce è tra gli organizzatori dei Gap a Torino; dal giugno del 1944 assume a Milano, dopo l’arresto e la morte di Rubini a San Vittore, il comando della 3a G.A.P. “Rubini”… continua…

Paderno Dugnano – L’ANPI non dimentica: 23 luglio 2017

Cerimonia conmemorativa presso la via a lui dedicata nel Comune di Paderno Dugnano, presenti numerosi nostri iscritti, rappresentanti del Consiglio Comunale attuale Marco Coloretti e Giovanni Giuranna, l’ex Sindaco Gianfranco Massetti, l’ANPI di Cinisello e Garbagnate con le conclusioni di Ketty Carraffa dell’Associazione Memoria Giovanni Pesce. L’ANPI di Paderno Dugnano ringrazia tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’evento!.. continua…

Donne e uomini della Resistenza – Giovanni Pesce

 

PANE&PARTIGIANI

Il cibo della Resistenza

da lunedì 17 a domenica 30/7 Mostra Si fa presto a dire fame al Pertini

lunedì 24/7 ore 21.15 Film documentario Pane&Partigiani in Villa Ghirlanda Arianteo con ingresso libero e gratuito e assaggio dell’Amaro del Partigiano

martedì 25/7 – ore 20.00 Cena Pastasciutta antifascista presso la Cooperativa Agricola con prodotti provenienti dalle zone terremotate.

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