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Pastasciutta antifascista – 2017

 

25 luglio 1943 – 25 luglio 2017

Quando la pastasciutta era in bianco e le camicie no…!

Alla caduta del Fascismo, il 25 luglio del 1943, fu grande festa a Casa Cervi, come in tutto il Paese. Una gioia spontanea di molti italiani che speravano nella fine della guerra, nella morte della dittatura. La Liberazione verrà solo 20 mesi dopo, al prezzo di molte sofferenze. Ma quel 25 luglio, alla notizia che il duce era stato arrestato, c’era solo la voglia di festeggiare. A Campegine, i Cervi insieme ad altre famiglie del paese, portarono la pastasciutta in piazza, nei bidoni per il latte. Con un rapido passaparola la cittadinanza si riunì attorno al carro e alla “birocia” che aveva portato la pasta. Tutti in fila per avere un piatto di quei maccheroni conditi a burro e formaggio che, in tempo di guerra e di razionamenti, erano prima di tutto un pasto di lusso.

C’era la fame, ma c’era anche la voglia di uscire dall’incubo del fascismo e della guerra, il desiderio di “riprendersi la piazza” con un moto spontaneo, dopo anni di adunate a comando e di divieti.

Di quel 25 luglio, di quella pagina di storia italiana è rimasto poco nella memoria collettiva. Eppure c’è stato, in tutta Italia e in quella data, uno spirito genuino e pacifico di festa popolare: prima dell’8 settembre, dell’occupazione tedesca, della Repubblica di Salò. Prima delle brigate partigiane e della Lotta di Liberazione.

Patria Indipendente

Pane e partigiani di Mirella Alloisio

“Fondamentalmente avevamo sempre fame”: un documentario, a cura di Slow Food Alta Umbria e dell’ANPI, che ci aiuta a scoprire la quotidianità della Resistenza armata e la solidarietà del mondo contadino… continua…

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Pastasciutta antifascista – 2016

Il popolo della pastasciutta antifascista

2016 pastasciutta antifascista

25 luglio 1943 – 25 luglio 2016

Quando la pastasciutta era in bianco e le camicie no…!

20160725_Pastasciutta AntifascistaAlla caduta del Fascismo, il 25 luglio del 1943, fu grande festa a Casa Cervi, come in tutto il Paese. Una gioia spontanea di molti italiani che speravano nella fine della guerra, nella morte della dittatura. La Liberazione verrà solo 20 mesi dopo, al prezzo di molte sofferenze. Ma quel 25 luglio, alla notizia che il duce era stato arrestato, c’era solo la voglia di festeggiare. A Campegine, i Cervi insieme ad altre famiglie del paese, portarono la pastasciutta in piazza, nei bidoni per il latte. Con un rapido passaparola la cittadinanza si riunì attorno al carro e alla “birocia” che aveva portato la pasta. Tutti in fila per avere un piatto di quei maccheroni conditi a burro e formaggio che, in tempo di guerra e di razionamenti, erano prima di tutto un pasto di lusso.

C’era la fame, ma c’era anche la voglia di uscire dall’incubo del fascismo e della guerra, il desiderio di “riprendersi la piazza” con un moto spontaneo, dopo anni di adunate a comando e di divieti.

Di quel 25 luglio, di quella pagina di storia italiana è rimasto poco nella memoria collettiva. Eppure c’è stato, in tutta Italia e in quella data, uno spirito genuino e pacifico di festa popolare: prima dell’8 settembre, dell’occupazione tedesca, della Repubblica di Salò. Prima delle brigate partigiane e della Lotta di Liberazione.

Il saluto della Presidente dell’Istituto Alcide Cervi alla rete delle Pastasciutte Antifasciste in tutta Italia.

CASA CERVI

Rete delle Pastasciutte Antifasciste 2016


ALFONSINE (RA)
ABBIATEGRASSO (MI)
BELLUNO
BERGAMO
BERNAREGGIO (MB)
BOFFALORA SOPRA TICINO (MI)
BOLOGNA
BREMBIO (LO)
BRESCIA
BUSSERO (MB)
BUSTO ARSIZIO (VA)
CÀ DE CAROLI (RE)
CAMPO MARZIO (VI)
CARDANO AL CAMPO (VA)
CARONNO PERTUSELLA (VA)
CASSANO MAGNAGO (VA)
CASTELLANA DI GROPPARELLO (PC)
CASTIGLIONE D’ORCIA (SI)
CINISELLO BALSAMO (MI)
COLLEGNO (TO)
CONCOREZZO (MB)
CORNAREDO(MI)
DAVERIO (VA)
DIVIGNANO (NO)
FERRARA
FIDENZA
FINALE LIGURE (SV)
FIRENZE – PIAN D’ALBERO
FOSDINOVO (MC)
GAMBARA (BS)
GENOVA
JESI (AN)
LEGNANO (MI)
LENTIGIONE (RE)
MALEGNO (BS)
MARANO VICENTINO (VI)
MEDICINA (BO)
MILANO
MIRA (VE)
MIRANDOLA (MO)
MOIE DI MAIOLATI (AN)
NOVATE MILANESE (MI)
RECCO (GE)
RESCALDINA (MI)
REZZATO (BS)
RIACE (RC)
ROBECCO SUL NAVIGLIO (MI)
ROSARNO (RC)
ROSATE (MI)
SAN GIORGIO VALPOLICELLA (VR)
SAN GIOVANNI (SP)
SAN MARTINO TRAVACÒ (PV)
SAN POLO D’ENZA (RE)
SANT’AGATA BOLOGNESE (BO)
SASSO MARCONI (BO)
SEDENA DI LONATO (PV)
SEGRATE (MI)
SOLIERA (MO)
SUZZARA/TABELLANO (MN)
TORINO
TREVISO
TRIUGGIO (MB)
VARESE
VERBANIA
VIAREGGIO (LU)
VICO PISANO (PI)
VIGGIÙ (VA)
VILLANOVA VECCHIA (PN)


Le Pastasciutte a Cinisello Balsamo

25 luglio 2013