Quinta camminata partigiana 2019 – da Rassa all’Alpe Toso

L’ANPI Varallo Alta Valsesia in collaborazione con L’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia, organizza la quinta camminata partigiana.
Il ritrovo è per sabato 17 agosto alle ore 8.45 a Rassa (VC).
Il percorso scelto per questa occasione si svolgerà nella splendida Val Sorba.
si parte da Rassa, testimone del triste episodio del 13 marzo 1944 in cui furono fucilati 11 partigiani, tra cui una ragazza, Nella, di 19 anni e in stato di gravidanza, il fatto accadde dopo un grande rastrellamento nelle valli Sorba e Gronda che costrinse i partigiani a una serie di scontri a fuoco e portarono alla cattura di alcuni di loro.
Da qui risaliremo la Val Sorba passando da vari alpeggi fino a raggiungere l’Alpe Toso, punto d’appoggio del CAI Varallo e nostro punto d’arrivo. Durante il percorso saremo accompagnati dagli storici dell’ANPI che ci aiuteranno a rivivere i momenti della Resistenza.
Dislivello in salita: +700
Tempo di percorrenza: 4 ore circa su sentieri agevoli
Difficoltà: E (Escursionisti)
Si raccomandano scarpe da trekking, attrezzatura da escursionismo ed una giacca in caso di pioggia.

Il pranzo sarà al sacco e l’ANPI porterà toma e non solo.
Non dimenticate la tazza per le bevande, così eviteremo di fare spazzatura.

Contatti e informazioni:
Davide 3394902694, Bruno 3464092883, Luca 3383046817
Pagina Facebook:
ANPI Varallo Alta Valsesia
E-Mail: anpi.varallo@yahoo.it





Ribelli in montagna di Alessandro ORSI

Il volume propone 25 itinerari dislocati prevalentemente sul territorio valsesiano e scelti in base alle valenze storiche resistenziali. L’autore delinea per ognuno di essi luoghi di partenza e di passaggio, i tempi di percorrenza, l’altitudine, il numero dei segnavia fissato dal Cai, l’eventuale presenza di rifugi accompagnando le informazioni escursionistiche con ricche descrizioni delle emergenze artistico-religiose ed ambientali, annotazioni etimologiche, riferimenti storici generali.
La parte più caratterizzante del volume è dedicata alla ricostruzione delle vicende che si svolsero durante i venti mesi della lotta partigiana [N.d.R – per i riferimenti del percorso e del tragico episodio, vedi pp. 63-70 del volume] per la cui piena comprensione appare sempre più importante ripristinare il nesso fra conoscenze storiche ed esperienze di visita del territorio. …continua…




Il primo inverno dei partigiani biellesi

Nella Prefazione alla prima edizione del libro di Luigi Moranino “Il primo inverno dei partigiani biellesi“, Luciano Castaldi, l’allora presidente dell’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia, scrisse:

[…] I sei mesi ripercorsi da Luigi Moranino, che sboccano nella battaglia di Rassa, ci consentono di conoscere il complesso e articolato processo attraverso il quale, dall’8 settembre 1943, nasce, si forma, si sperimenta la Resistenza biellese.[…] Si legge ancora, […] È quindi un’opera che consente di inserire l’importante evento della battaglia di Rassa in un quadro articolato e complesso, aiutandoci anche a individuare con chiarezza le sequenze che, dall’inizio della vita partigiana, porteranno al drammatico scontro sulle montagne valsesiane, il quale, come lo stesso Moranino afferma, sarà un’occasione, nella Resistenza, di riflessione sul suo modo di azione..[…]
apri Il volume di Luigi Moranino

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2019 – STAFFETTA PER NON DIMENTICARE

Pastasciutta antifascista – 2019

GIOVEDÌ 25 LUGLIO 2019 – ORE 20
PARCO DELLA COOPERATIVA L’AGRICOLA
VIA MARIANI, 11 – CINISELLO BALSAMO

300

Il 25 luglio 1943 Mussolini viene arrestato, creando la temporanea illusione della fine del regime e della guerra. Seguiranno i mesi delle peggiori sofferenze per il popolo italiano, ma in quelle ore si festeggiò in tutta Italia la destituzione del Duce.

500

Da Casa Cervi partì uno degli eventi spontanei più originali, con una grande pastasciutta offerta a tutto il paese, distribuita in piazza a Campegine dalla famiglia, per festeggiare, come disse Papà Cervi, il “più bel funerale del fascismo”.
Da più di vent’anni questa festa antifascista, popolare e genuina, rivive nell’aia del Museo Cervi, mantenendo intatto lo spirito di quei giorni e da cinque anni anche a Cinisello Balsamo si ricorda questo storico momento.

prenotatevi inviando una mail a: info@slowfoodnordmilano.it o telefonando al n.ro: 3496004799







75° ANNIVERSARIO ECCIDIO 42 MARTIRI FONDOTOCE E 17 MARTIRI DI BAVENO

PROGRAMMA DELLE CELEBRAZIONI

Da sabato 15 giugno a domenica 16 giugno 2019
Il Sentiero Chiovini – XXI° edizione della Camminata a tappe lungo i sentieri dei partigiani in Valgrande nel giugno ’44. [visita il sito dell’evento]

Giovedì 20 giugno 2019
ore 17.00 – Loc. Cima Vella Deposizione targa in ricordo delle Fam. Bariatti e Lietta
ore 18.00 – Madonna di Santino, Cappella della Pace S. Messa in ricordo di tutti i Caduti Partigiani nelle valli

Venerdì 21 giugno 2019
ore 21.00 – Fondotoce, Casa della Resistenza Concerto dell’Ente Musicale Verbania

Sabato 22 giugno 2019
ore 10.30 – Cimitero di Baveno – Santa Messa al Sacrario dei 17 Martiri

ore 20.30 – Baveno, Lungolago – Cippo dei 17 Martiri
– Deposizione corona
– Orazioni ufficiali delle Autorità con la partecipazione del Corpo Musicale di Baveno
– Partenza della fiaccolata per Fondotoce

ore 21.30 – Intra, Villa CaramoraPartenza della fiaccolata commemorativa diretta al Sacrario di Fondotoce

ore 22.40 – Fondotoce, Parco della Memoria e della Pace Arrivo della fiaccolataCanti della Resistenza con il coro Volante cucciolo dell’ANPI di Verbania – Sezione “Augusta Pavesi”

Domenica 23 giugno 2019
ore 9.30 – Fondotoce – S. Messa nella chiesa Parrocchiale “Beata Vergine Addolorata”
ore 10.30 – Fondotoce, Piazza Adua – Partenza del corteo con l’accompagnamento dell’ente Musicale Verbania
ore 10.45 – Fondotoce, Parco della Memoria e della Pace – Arrivo del corteo al Sacrario
– Saluto delle Autorità
– Orazione ufficiale di Sergio Fogagnolo, Presidente dell’Associazione “Le radici della Libertà”
– Presentazione del libro “Ansaldo: storia di lavoro e di lotte per la Libertà e i Diritti” di Massimo Bisca, a cura dell’ANPI di Genova

Domenica 7 luglio 2019
ore 11.00 – Pogallo Commemorazione dei 18 Martiri di Pogallo

APPROFONDISCI

TRE ALLA VOLTA – I MARTIRI DI FONDOTOCE (le vittime dell’orrore e la ferocia nazifascista)
Associazione Casa della Resistenza “Parco della Memoria e della Pace”:
ECCIDIO DI FONDOTOCE
Casa della Resistenza – Centro di documentazione :
BANCA DATI

EUROPA ANTIFASCISTA

ELEZIONI EUROPEE – 26 MAGGIO 2019

VOTA ANTIFASCISTA

Appello elettorale delle associazioni antifasciste europee per sconfiggere nazionalismi, razzismi, fascismi e nazismi

Un voto antifascista alle elezioni europee: lanciamo un forte appello ai cittadini di tutti i Paesi europei perché vengano sconfitti nazionalismi, razzismi, fascismi, nazismi, mai così forti dal dopoguerra ad oggi.
Vogliamo un’Europa contraria a qualsiasi forma di discriminazione, che garantisca asilo ai rifugiati ed il rispetto dei diritti di tutti, in particolare delle donne e dei fanciulli; un’Europa del lavoro, dell’istruzione, del sostentamento a chi ha bisogno; un’Europa che si opponga a ogni negazionismo e revisionismo, alla riabilitazione dei nazisti; che tuteli i diritti e le culture delle minoranze; che sia portatrice di pace e di non ingerenza negli affari degli altri Stati.
Difendiamo la democrazia e le libertà conquistate col sangue, con la Resistenza e la Liberazione nel 1945! Contribuiamo a dar vita a un largo fronte antifascista e democratico a difesa dei popoli dell’Unione Europea!

PRIMI FIRMATARI

ASSOCIAZIONI ANTIFASCISTE E PARTIGIANE EUROPEE
FEDERAZIONE INTERNAZIONALE RESISTENTI* ANPI (Italia) VVN-BdA (Germania) – ZZB NOB (Slovenia) – SABA HR (Croazia) – STUDENTI MEDI (Slovenia) – ANED (Italia) – ZKP (Unione Partigiani) (Carinzia) – AMICALE BELGE DES EX-PRISONNIERS POLITIQUES D’AUSCHWITZ-BIRKENAU (Belgio) – ASSOCIAZIONE ITACA (Belgio)

*Alla Fir (Federazione Internazionale Resistenti) aderiscono 58 associazioni degli ex combattenti nelle forze partigiane,

MILANO – iniziativa pubblica

Il 18 maggio, a Milano, iniziativa pubblica collegata all’appello per le elezioni europee “VOTA ANTIFASCISTA”. Interverranno, tra gli altri, Carlo Ghezzi, componente della Segreteria nazionale ANPI e Roberto Cenati, Presidente dell’ANPI provinciale di Milano

ADERISCONO:
Maurizio Landini – Segretario generale CGIL
Annamaria Furlan – Segretario generale CISL
Carmelo Barbagallo – Segretario generale UIL
Unai Sordo – Segretario generale della Confedederacion Sindical de Comisiones Obreras (CCOO) – Spagna
Pepe Alvarez – Segretario generale UGT (Unione generale dei lavoratori) – Spagna
Dimitris Paleologopoulos – Presidente dell’Associazione Combattenti della Resistenza Nazionale Greca dell’EAM (PSAEEA)
Kostas Manteos – Presidente dell’Associazione Detenuti e Esiliati della Resistenza contro la Dittatura Militare (SFEA) e vicepresidente dell’Associazione Combattenti della Resistenza Nazionale Greca dell’EAM (PSAEEA)
Raffaele Napolitano – Presidente ComItEs (Comitato degli italiani all’estero) del Belgio
Manuela Gretkowska – Scrittrice e giornalista polacca, del partito “Iniziativa femminista”
ANPPIA – Associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti

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Ardemia ORIANI – Vice Presidente ANPI Provinciale Milano

DISCORSO DI ARDEMIA ORIANI
Vice Presidente ANPI Provinciale Milano

Oggi celebriamo il 74° anniversario della liberazione dell’Italia dal nazifascismo.

Il 25 aprile 1945 il Comitato di Liberazione Nazionale lanciava la parola d’ordine dell’insurrezione.
Milano e le altre grandi città del Nord sconfiggevano i fascisti e i nazisti, mentre le truppe alleate risalivano l’Italia.

Il nostro Paese riconquistava la libertà e la democrazia, dopo più di venti anni di dittatura che aveva condotto l’Italia alla rovina e l’aveva fatta entrare in guerra a fianco della Germania nazista.

“Una dittatura che aveva varato le leggi razziali, relegato le donne in una posizione subalterna, destinate ad essere unicamente fattrici di figli, utili al regime per mandarli alla guerra”.

“Una dittatura che aveva soppresso la libertà di stampa, il Parlamento, i Partiti, i Sindacati”.

Oggi qualcuno parla di fascismo buono, tende a recuperare la sua ideologia come ideologia positiva.
Oggi qualcuno tenta perfino di negare l’olocausto, festeggia il compleanno di Hitler, manifesta al Campo 10 con tanto di saluto romano per ricordare i fascisti, i torturatori, i repubblichini.
Noi sappiamo che il fascismo non è stato buono. Sappiamo che oltre a sopprimere la libertà si è reso responsabile di imprigionamenti, di torture, di omicidi e di attiva collaborazione con i nazisti nelle deportazioni nei campi di concentramento e di sterminio.
Più di diecimila erano i campi di concentramento in Europa e più di quaranta solo in Italia. Nei campi di concentramento e di sterminio venivano portati gli oppositori politici, gli operai e le operaie “colpevoli” di aver scioperato, gli ebrei, i rom, tutti coloro che erano considerati diversi.

La libertà di cui oggi godiamo, la Costituzione, i diritti, sono frutto della Resistenza, della lotta partigiana.
Una lotta unitaria, fatta dai tanti giovani che si sono opposti al fascismo e che sono andati sulle montagne, ma anche da tanti uomini e donne che nella quotidianità hanno lottato nelle città, dagli operai e dalle operarie che nel 1943 e nel 1944 hanno scioperato nelle fabbriche per il pane, la pace, la democrazia.

Gli scioperi del marzo 1943 e quelli più imponenti del 1944 costituirono, infatti, la prima grande ribellione di massa al fascismo e al nazismo.
Più di un milione di operai e di operaie hanno partecipato a quegli scioperi. La più grande manifestazione di massa in Europa sotto il dominio nazista.
La repressione fu durissima. Molti lavoratori e lavoratrici furono deportati, assieme agli oppositori politici nel Campo di sterminio di Mauthausen e Gusen. Migliaia solo da Milano e dall’hinterland. Pochi sono sopravvissuti e hanno fatto ritorno.

Ai morti nei campi di sterminio dedichiamo da alcuni anni le pietre d’inciampo che vengono poste davanti alla abitazione in cui vivevano, affinché il loro sacrificio non sia dimenticato e la loro storia dispersa.

Noi dobbiamo molto, moltissimo a tutti coloro che hanno lottato per garantirci libertà, pace, democrazia.
Dobbiamo molto alla Resistenza, che non è stata la ribellione di pochi, ma un grande movimento popolare che aveva deciso di opporsi al nazifascimo.
Il prezzo di coloro che si opposero al fascismo è stato altissimo. Decine di migliaia di partigiani uccisi, feroci rappresaglie contro la popolazione civile che sosteneva il movimento di liberazione, trentamila lavoratori e lavoratrici deportate, eccidi come quello di Cefalonia di soldati che si rifiutavano di consegnarsi ai tedeschi, seicentomila militari internati in Germania, l’olocausto.

Ecco perché è importante ricordare il costo della libertà e della democrazia. Per non dimenticare, ma anche per essere consapevoli che la pace, la libertà, la democrazia non è data per sempre, va difesa e ampliata.

Senza la Resistenza non avremmo avuto la Repubblica, ne la Costituzione, ne un periodo così lungo di pace e di democrazia.

Oggi siamo di fronte ad uno scenario nuovo, complesso, per alcuni aspetti inedito.
Una crisi economica, politica e sociale in Italia ed in Europa senza precedenti. Una crisi da cui si può uscire con uno sviluppo positivo della democrazia, ma anche una crisi che può evolversi in una involuzione democratica.
I segnali ci sono in Italia ed in Europa, dove si affacciano anche nella Istituzioni forze che si dichiarano apertamente neofasciste.

L’Europa pensata dai confinati di Ventotene come Europa libera e democratica, dei diritti e delle opportunità è oggi attraversata da una crescente e violenta deriva razzista, xenofoba e antisemita.
In Italia e in particolare a Milano, città medaglia d’oro della Resistenza, si ripetono con sempre maggiore frequenza manifestazioni di movimenti neofascisti e neonazisti.
Movimenti che diffondono il virus della violenza, della discriminazione, dell’odio verso chi viene ritenuto diverso.
Ciò non è tollerabile. Non è tollerabile che a più ottant’anni distanza da uno dei più odiosi provvedimenti del fascismo, le leggi razziali del 1938, si reinseriscano nella nostra società idee di odio, di rancore, di supremazia delle razze.

Noi ricordiamo che la Resistenza lottò contro tutto questo.

partigiani, le partigiane, gli operai, le operaie, i gruppi di difesa della donna nati proprio a Milano, tutti coloro che lottarono contro il fascismo e il nazismo, lottarono contro la violenza, l’odio e la sopraffazione.
Lottarono per la pace, la libertà e la democrazia.
Pace, libertà, democrazia che noi abbiamo la fortuna di vivere oggi, grazie al loro sacrificio.

L’ANPI, l’ANED, la FIAP, tutte le Associazioni partigiane e della deportazione impegnano oggi le Istituzioni e le forze politiche, affinchè lo Stato, il Parlamento manifesti pienamente la sua natura antifascista in ogni sua articolazione, impegnandosi sul terreno della memoria e sul pieno rispetto ed applicazione della Costituzione democratica nata dalla Resistenza.

Alla vigilia dell’importante appuntamento delle elezioni europee, mettiamo al centro della riflessione e degli obiettivi dell’Italia e dell’Europa i valori della democrazia fondata sulla rappresentanza, sulla partecipazione, sul rispetto della persona umana, sull’accoglienza, sull’affermazione piena della legalità e sul rifiuto alla violenza.

Per tutto ciò hanno lottato i combattenti italiani e europei per la libertà.

Per tutto ciò chi ha a cuore la democrazia lotta anche oggi. Per costruire la speranza di un futuro sociale migliore in un’Italia libera e democratica, e in un Europa unita nei valori della pace, dell’antifascismo e della solidarietà.

25 APRILE 2019

SINDACO GHILARDI:
PER L’ANPI IL 25 APRILE È LA FESTA DELLA LIBERAZIONE
Il 25 Aprile è l’Anniversario della Liberazione. È un giorno storico, che ricorda il sacrificio di tanti giovani che hanno liberato il nostro Paese dal nazifascismo, non quello di una generica libertà.

L’ANPI NON PUÒ ACCETTARE UN MANIFESTO CHE NON RECHI LA DICITURA ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE.

Si chiede a tutti i democratici e a tutti gli antifascisti di partecipare in tantissimi alla manifestazione cittadina del 25 aprile dietro allo striscione dell’ANPI che porterà comunque lungo le strade cittadine i volti e le parole dei nostri partigiani.

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Programma della Manifestazione

ore 9.00: chiesa di San Martino in piazza Soncino – Santa Messa in suffragio dei Caduti per la Libertà
ore 10.00: partenza corteo: percorso tradizionale da piazza Soncino, con soste ai monumenti e interventi in piazza Gramsci. Per l’ANPI provinciale parlerà Ardemia Oriani