EUROPA ANTIFASCISTA

ELEZIONI EUROPEE – 26 MAGGIO 2019

VOTA ANTIFASCISTA

Appello elettorale delle associazioni antifasciste europee per sconfiggere nazionalismi, razzismi, fascismi e nazismi

Un voto antifascista alle elezioni europee: lanciamo un forte appello ai cittadini di tutti i Paesi europei perché vengano sconfitti nazionalismi, razzismi, fascismi, nazismi, mai così forti dal dopoguerra ad oggi.
Vogliamo un’Europa contraria a qualsiasi forma di discriminazione, che garantisca asilo ai rifugiati ed il rispetto dei diritti di tutti, in particolare delle donne e dei fanciulli; un’Europa del lavoro, dell’istruzione, del sostentamento a chi ha bisogno; un’Europa che si opponga a ogni negazionismo e revisionismo, alla riabilitazione dei nazisti; che tuteli i diritti e le culture delle minoranze; che sia portatrice di pace e di non ingerenza negli affari degli altri Stati.
Difendiamo la democrazia e le libertà conquistate col sangue, con la Resistenza e la Liberazione nel 1945! Contribuiamo a dar vita a un largo fronte antifascista e democratico a difesa dei popoli dell’Unione Europea!

PRIMI FIRMATARI

ASSOCIAZIONI ANTIFASCISTE E PARTIGIANE EUROPEE
FEDERAZIONE INTERNAZIONALE RESISTENTI* ANPI (Italia) VVN-BdA (Germania) – ZZB NOB (Slovenia) – SABA HR (Croazia) – STUDENTI MEDI (Slovenia) – ANED (Italia) – ZKP (Unione Partigiani) (Carinzia) – AMICALE BELGE DES EX-PRISONNIERS POLITIQUES D’AUSCHWITZ-BIRKENAU (Belgio) – ASSOCIAZIONE ITACA (Belgio)

*Alla Fir (Federazione Internazionale Resistenti) aderiscono 58 associazioni degli ex combattenti nelle forze partigiane,

MILANO – iniziativa pubblica

Il 18 maggio, a Milano, iniziativa pubblica collegata all’appello per le elezioni europee “VOTA ANTIFASCISTA”. Interverranno, tra gli altri, Carlo Ghezzi, componente della Segreteria nazionale ANPI e Roberto Cenati, Presidente dell’ANPI provinciale di Milano

ADERISCONO:
Maurizio Landini – Segretario generale CGIL
Annamaria Furlan – Segretario generale CISL
Carmelo Barbagallo – Segretario generale UIL
Unai Sordo – Segretario generale della Confedederacion Sindical de Comisiones Obreras (CCOO) – Spagna
Pepe Alvarez – Segretario generale UGT (Unione generale dei lavoratori) – Spagna
Dimitris Paleologopoulos – Presidente dell’Associazione Combattenti della Resistenza Nazionale Greca dell’EAM (PSAEEA)
Kostas Manteos – Presidente dell’Associazione Detenuti e Esiliati della Resistenza contro la Dittatura Militare (SFEA) e vicepresidente dell’Associazione Combattenti della Resistenza Nazionale Greca dell’EAM (PSAEEA)
Raffaele Napolitano – Presidente ComItEs (Comitato degli italiani all’estero) del Belgio
Manuela Gretkowska – Scrittrice e giornalista polacca, del partito “Iniziativa femminista”
ANPPIA – Associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti

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Ardemia ORIANI – Vice Presidente ANPI Provinciale Milano

DISCORSO DI ARDEMIA ORIANI
Vice Presidente ANPI Provinciale Milano

Oggi celebriamo il 74° anniversario della liberazione dell’Italia dal nazifascismo.

Il 25 aprile 1945 il Comitato di Liberazione Nazionale lanciava la parola d’ordine dell’insurrezione.
Milano e le altre grandi città del Nord sconfiggevano i fascisti e i nazisti, mentre le truppe alleate risalivano l’Italia.

Il nostro Paese riconquistava la libertà e la democrazia, dopo più di venti anni di dittatura che aveva condotto l’Italia alla rovina e l’aveva fatta entrare in guerra a fianco della Germania nazista.

“Una dittatura che aveva varato le leggi razziali, relegato le donne in una posizione subalterna, destinate ad essere unicamente fattrici di figli, utili al regime per mandarli alla guerra”.

“Una dittatura che aveva soppresso la libertà di stampa, il Parlamento, i Partiti, i Sindacati”.

Oggi qualcuno parla di fascismo buono, tende a recuperare la sua ideologia come ideologia positiva.
Oggi qualcuno tenta perfino di negare l’olocausto, festeggia il compleanno di Hitler, manifesta al Campo 10 con tanto di saluto romano per ricordare i fascisti, i torturatori, i repubblichini.
Noi sappiamo che il fascismo non è stato buono. Sappiamo che oltre a sopprimere la libertà si è reso responsabile di imprigionamenti, di torture, di omicidi e di attiva collaborazione con i nazisti nelle deportazioni nei campi di concentramento e di sterminio.
Più di diecimila erano i campi di concentramento in Europa e più di quaranta solo in Italia. Nei campi di concentramento e di sterminio venivano portati gli oppositori politici, gli operai e le operaie “colpevoli” di aver scioperato, gli ebrei, i rom, tutti coloro che erano considerati diversi.

La libertà di cui oggi godiamo, la Costituzione, i diritti, sono frutto della Resistenza, della lotta partigiana.
Una lotta unitaria, fatta dai tanti giovani che si sono opposti al fascismo e che sono andati sulle montagne, ma anche da tanti uomini e donne che nella quotidianità hanno lottato nelle città, dagli operai e dalle operarie che nel 1943 e nel 1944 hanno scioperato nelle fabbriche per il pane, la pace, la democrazia.

Gli scioperi del marzo 1943 e quelli più imponenti del 1944 costituirono, infatti, la prima grande ribellione di massa al fascismo e al nazismo.
Più di un milione di operai e di operaie hanno partecipato a quegli scioperi. La più grande manifestazione di massa in Europa sotto il dominio nazista.
La repressione fu durissima. Molti lavoratori e lavoratrici furono deportati, assieme agli oppositori politici nel Campo di sterminio di Mauthausen e Gusen. Migliaia solo da Milano e dall’hinterland. Pochi sono sopravvissuti e hanno fatto ritorno.

Ai morti nei campi di sterminio dedichiamo da alcuni anni le pietre d’inciampo che vengono poste davanti alla abitazione in cui vivevano, affinché il loro sacrificio non sia dimenticato e la loro storia dispersa.

Noi dobbiamo molto, moltissimo a tutti coloro che hanno lottato per garantirci libertà, pace, democrazia.
Dobbiamo molto alla Resistenza, che non è stata la ribellione di pochi, ma un grande movimento popolare che aveva deciso di opporsi al nazifascimo.
Il prezzo di coloro che si opposero al fascismo è stato altissimo. Decine di migliaia di partigiani uccisi, feroci rappresaglie contro la popolazione civile che sosteneva il movimento di liberazione, trentamila lavoratori e lavoratrici deportate, eccidi come quello di Cefalonia di soldati che si rifiutavano di consegnarsi ai tedeschi, seicentomila militari internati in Germania, l’olocausto.

Ecco perché è importante ricordare il costo della libertà e della democrazia. Per non dimenticare, ma anche per essere consapevoli che la pace, la libertà, la democrazia non è data per sempre, va difesa e ampliata.

Senza la Resistenza non avremmo avuto la Repubblica, ne la Costituzione, ne un periodo così lungo di pace e di democrazia.

Oggi siamo di fronte ad uno scenario nuovo, complesso, per alcuni aspetti inedito.
Una crisi economica, politica e sociale in Italia ed in Europa senza precedenti. Una crisi da cui si può uscire con uno sviluppo positivo della democrazia, ma anche una crisi che può evolversi in una involuzione democratica.
I segnali ci sono in Italia ed in Europa, dove si affacciano anche nella Istituzioni forze che si dichiarano apertamente neofasciste.

L’Europa pensata dai confinati di Ventotene come Europa libera e democratica, dei diritti e delle opportunità è oggi attraversata da una crescente e violenta deriva razzista, xenofoba e antisemita.
In Italia e in particolare a Milano, città medaglia d’oro della Resistenza, si ripetono con sempre maggiore frequenza manifestazioni di movimenti neofascisti e neonazisti.
Movimenti che diffondono il virus della violenza, della discriminazione, dell’odio verso chi viene ritenuto diverso.
Ciò non è tollerabile. Non è tollerabile che a più ottant’anni distanza da uno dei più odiosi provvedimenti del fascismo, le leggi razziali del 1938, si reinseriscano nella nostra società idee di odio, di rancore, di supremazia delle razze.

Noi ricordiamo che la Resistenza lottò contro tutto questo.

partigiani, le partigiane, gli operai, le operaie, i gruppi di difesa della donna nati proprio a Milano, tutti coloro che lottarono contro il fascismo e il nazismo, lottarono contro la violenza, l’odio e la sopraffazione.
Lottarono per la pace, la libertà e la democrazia.
Pace, libertà, democrazia che noi abbiamo la fortuna di vivere oggi, grazie al loro sacrificio.

L’ANPI, l’ANED, la FIAP, tutte le Associazioni partigiane e della deportazione impegnano oggi le Istituzioni e le forze politiche, affinchè lo Stato, il Parlamento manifesti pienamente la sua natura antifascista in ogni sua articolazione, impegnandosi sul terreno della memoria e sul pieno rispetto ed applicazione della Costituzione democratica nata dalla Resistenza.

Alla vigilia dell’importante appuntamento delle elezioni europee, mettiamo al centro della riflessione e degli obiettivi dell’Italia e dell’Europa i valori della democrazia fondata sulla rappresentanza, sulla partecipazione, sul rispetto della persona umana, sull’accoglienza, sull’affermazione piena della legalità e sul rifiuto alla violenza.

Per tutto ciò hanno lottato i combattenti italiani e europei per la libertà.

Per tutto ciò chi ha a cuore la democrazia lotta anche oggi. Per costruire la speranza di un futuro sociale migliore in un’Italia libera e democratica, e in un Europa unita nei valori della pace, dell’antifascismo e della solidarietà.

PEOPLE – PRIMA LE PERSONE

LA PERSONA UMANA È CENTRALE NELLA NOSTRA CARTA COSTITUZIONALE

Non casuale che l’appello per una grande mobilitazione unitaria contro la deriva razzista, xenofoba e antisemita che sta investendo l’Europa e il nostro stesso Paese sia partito da Milano, città antifascista, multietnica, solidale e accogliente.

Viene pericolosamente alimentata la politica della paura e la cultura della discriminazione e dell’intolleranza.

Non a caso il titolo del nostro appello è “Prima le persone”, l’esatto contrario dello slogan “Prima gli italiani”.

La persona umana è centrale nella nostra Carta Costituzionale.

L’articolo 3 recita infatti: “E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana.

La manifestazione, alla quale, oltre all’Anpi, hanno aderito più di duecento associazioni, non sarà soltanto contro la politica della discriminazione e dell’intolleranza, ma per rivendicare un’Italia e un’Europa più giuste, più aperte e più solidali.

La manifestazione si svolgerà a Milano sabato 2 marzo 2019.

Il concentramento del corteo è stato fissato alle ore 14,00 in via Palestro angolo corso Venezia.

Alla manifestazione parteciperà Carla Nespolo, Presidente nazionale dell’ANPI.

L’appuntamento per tutta l’ANPI è alle ore 13,45 in via Palestro, angolo Corso Venezia.

assemblea 2019

Domenica 10 marzo 2019 – ore 9.30

presso il salone della Cooperativa Agricola in via Mariani, 11- I piano

ASSEMBLEA ANNUALE APERTA A TUTTI

Vi invitiamo a partecipare all’Assemblea in un momento in cui gli eventi politici in Italia e nel mondo ci appaiono sempre più allarmanti, cresce il distacco tra paese reale e paese legale, in Italia e in Europa si manifestano sempre più prepotentemente i populismi e nuove forme di fascismo che insidiano la democrazia ed il ruolo dell’Europa stessa. Questa situazione preoccupante richiede la nostra profonda attenzione ed il nostro impegno per delineare iniziative capaci di risvegliare le coscienze e combattere l’indifferenza.

L’assemblea ordinaria della nostra sezione, è aperta a tutta la cittadinanza, alle istituzioni, alle cooperative, ai partiti, ai sindacati, alle associazioni.

scarica l’invito

strage di piazza Fontana – 49° anniversario

12 DICEMBRE 1969 – 12 DICEMBRE 2018

49° Anniversario della strage di Piazza Fontana

PER NON DIMENTICARE

Il 12 dicembre del 1969 una bomba ad alto potenziale e di chiara matrice neofascista esplodeva nella Banca Nazionale dell’Agricoltura di Milano provocando 17 morti e 84 feriti.

Fu l’inizio della strategia della tensione e il preludio alla stagione del terrorismo e dell’eversione in Italia. Nonostante numerosi processi e diverse sentenze, nonostante i colpevoli siano stati chiaramente individuati, per questa strage nessuno ha pagato.

A 49 anni dalla strage, il Comitato Permanente Antifascista contro il terrorismo e per la difesa dell’ordine repubblicano, d’intesa con i Familiari delle Vittime, promuove una manifestazione non solo per rendere il doveroso tributo di memoria ai caduti, ai feriti ed ai familiari, ma anche per riflettere su una vicenda che presenta ancora troppi lati oscuri, anche per ciò che attiene al ruolo svolto da apparati deviati dello Stato.

Vogliamo verità e giustizia, vogliamo che si aprano tutti gli armadi e si svelino tutti i segreti, anche per essere certi che queste tragiche vicende non possano verificarsi mai più.

Rendiamo il doveroso tributo di memoria alle vittime, ai feriti ed ai familiari, ma anche riflettiamo su una vicenda che presenta ancora troppi lati oscuri.

Il comitato Direttivo invita gli iscritti, mercoledì 12 dicembre 2018, a partecipare numerosi alle seguenti iniziative

Cinisello Balsamo

Anche quest’anno viene organizzata dal Coordinamento Staffette Podistiche 2 agosto 1980 la staffetta podistica “Per non dimenticare” che coinvolge i ragazzi di alcune scuole insieme ai loro insegnati e a chi vorrà unirsi, toccando le città di Villasanta, Monza, Nova Milanese, Cinisello Balsamo, Sesto S.G. e Milano piazza Fontana.

Appuntamento in Villa Breme Forno – via Martinelli, 23 sede della Università Bicocca – alle ore 13.20 (circa) dove si ricongiungeranno le due staffette che provengono da Villasanta e da Nova Milanese con gli studenti di Cinisello Balsamo; è previsto un momento di accoglienza e saluto delle autorità, per poi ripartire verso il Parco Nord.

Milano

L’Associazione Familiari Vittime di Piazza Fontana 12 dicembre 1969 e il Comitato Permanente Antifascista di Milano hanno organizzato la manifestazione per l’anniversario della strage di Piazza Fontana con le seguenti modalità:

 IN PIAZZA DELLA SCALA

Ore 15.45 Concentramento del corteo (alla testa i Gonfaloni dei Comuni, della Regione Lombardia e della Città Metropolitana) con il seguente percorso:
Piazza della Scala, via Santa Margherita, via Mengoni, piazza Duomo (lato destro), via dell’Arcivescovado, piazza Fontana.

 IN PIAZZA FONTANA
CERIMONIA UFFICIALE

ore 16.30 arrivo delle staffette podistiche da Villasanta e Seregno;
ore 16.37
posa delle corone alla presenza delle autorità;
ore 16.45
interventi conclusivi:

CARLO ARNOLDI, Presidente Associazione Vittime di Piazza Fontana – 12 dicembre 1969;
DAVIDE ANTONELLI, studente Università Cattolica di Milano;
DANILO MARGHERITELLA, Segretario Generale UIL Milano Lombardia;
ROBERTO CENATI, Presidente Comitato Permanente Antifascista contro il terrorismo per la difesa dell’ordine repubblicano;
GIUSEPPE SALA, Sindaco di Milano;

On. ROBERTO FICO, Presidente della Camera dei Deputati.

coordina: ARDEMIA ORIANI, Vicepresidente ANPI Comitato Provinciale di Milano.

INAUGURAZIONE SEDE OPERATIVA A.N.P.I. VALLE CALEPIO VALLE CAVALLINA

Venerdì 30 novembre 2018 – ore 19:30

Via della Resistenza,14 Trescore Balneario (BG), INAUGURAZIONE SEDE OPERATIVA A.N.P.I. VALLE CALEPIO VALLE CAVALLINA

A seguire rinfresco con buffet

ore 20:45 PRESENTAZIONE DEL LIBRO di PAOLO BERIZZI “NAZITALIA” Viaggio in un Paese che si è riscoperto fascista.

DIALOGO CON L’AUTORE MAURO MAGISTRATI PRESIDENTE A.N.P.I. PROVINCIALE DI BERGAMO.

SALUTI INTRODUTTIVI: TIZIANO BELOTTI PRESIDENTE A.N.P.I. VALLE CALEPIO VALLE CAVALLINA.

Sabato 1 dicembre 2018 ore10:00

IN COLLABORAZIONE CON ISREC BERGAMO IN OCCASIONE DEL 80° DALLA PROMULGAZIONE DELLE LEGGI RAZZIALI INAUGURAZIONE MOSTRA “1938: RAZZISTI PER LEGGE”

La mostra rimarrà aperta nelle giornate di sabato 1 dicembre, domenica 2 dicembre, sabato 8 dicembre e domenica 9 dicembre – dalle ore 10.00 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 18.30.