XVI Congresso Nazionale dell’A. N. P. I.

Questo opuscolo raccoglie i documenti approvati dal Congresso nazionale nella seduta plenaria del 15 maggio, a larghissima maggioranza.

Solitamente, dal Congresso esce un documento politico unico, che è il risultato della somma tra il documento base, su cui si sono svolti i Congressi provinciali e lo stesso Congresso nazionale, e le modifiche o integrazioni emerse, appunto, nella discussione conclusiva. Nel caso specifico, peraltro, si è voluta, dal Congresso, l’approvazione anche della Relazione introduttiva, tenuta dal Presidente, in considerazione del fatto che essa teneva già ampiamente conto di quanto era emerso dai Congressi provinciali rispetto al documento originario.

Da ciò la decisione di pubblicare non solo il documento politico conclusivo, ma anche la predetta relazione. In questo modo, l’opuscolo rappresenta pienamente la volontà scaturita dal Congresso, soprattutto a riguardo della identità e del ruolo fondamentale dell’ANPI, come previsto dallo Statuto, nonché delle prospettive di lavoro futuro. Il documento congressuale, dice, su queste tematiche, parole inequivocabili e allo stato, definitive, fornendo un’idea precisa di quella che deve essere la “linea” da seguire, ovviamente con gli aggiustamenti e le integrazioni che saranno imposte dagli eventi. Una “linea” che deve costituire il punto di riferimento per tutti gli organismi, centrali e periferici, dell’Associazione. Ciò, naturalmente, col corredo delle discussioni e dei confronti che avverranno in tutti gli organismi, al fine di applicare correttamente i princìpi nelle varie realtà e nelle specifiche occasioni.

La vita dell’ANPI si basa su tre documenti: lo Statuto, il Regolamento e il documento politico approvato dal Congresso. Sta qui il nostro essere, la nostra forza, il nostro punto di riferimento, non solo nei grandi momenti ma anche nella quotidianità.

Naturalmente, non si tratta delle “Dodici tavole” né tanto meno di una Bibbia o di un Vangelo, da applicare con rigore e con fideistico attaccamento.

La discussione e il confronto sono sempre i benvenuti nell’ANPI; essi devono trovare, peraltro, un limite – appunto – nei documenti congressuali e soprattutto nel documento politico e nello Statuto, che vanno interpretati ed applicati con saggezza ed equilibrio, ma anche con senso di responsabilità. Non solo perché lo stesso Regolamento obbliga tutti gli iscritti (art. 3, c. 5) al rispetto dello Statuto, dei documenti congressuali e delle deliberazioni degli organismi dirigenti (donde la riconosciuta importanza del rispetto delle regole da parte di tutti,) ma anche perché, da sempre, è il “senso di appartenenza ” che deve caratterizzare la vita stessa dell’Associazione, così come i comportamenti di tutti gli iscritti.

Questi sono i “segreti” della nostra forza: la nostra autonomia, la nostra identità, il rispetto delle regole, scritte e non scritte. Questo ci ha aiutato a sopravvivere alle temperie, agli eventi del dopoguerra, al decorso del tempo; e questo ci aiuterà ad affrontare, non solo il presente, ma anche il futuro, nella “continuità” tra le esperienze della Resistenza e i comportamenti dell’Associazione nel dopo guerra ed ancora nella “continuità” tra le generazioni che ci hanno dato la libertà e quelle che ne hanno usufruito e ne usufruiscono ancora oggi – ripeto – con un solido ancoraggio al passato, ma – al tempo stesso – con forza ed intelligenza proiettate verso il futuro.

Carlo Smuraglia
Presidente Nazionale ANPI
Roma, 7 febbraio 2017

Comitato Provinciale di Milano Con i valori della Resistenza e della Costituzione, verso un futuro democratico e antifascista  – XVI Congresso, sabato 9 e domenica 10 aprile 2016

  
 Radio Popolare:  Il Mattino di Popolare Network di lunedì 16 maggio 2016

Intervista a Carlo Smuraglia dopo la sua rielezione a Presidente nazionale ANPI

Smuraglia: e ora torniamo al lavoro

18 Maggio 2016

Eccoci nuovamente con la News. Avevo messo a disposizione il mio incarico di Presidente, nel momento in cui scadeva il mio mandato. Il Congresso, però, si è espresso in modo molto diverso, con una richiesta corale di continuare. Non ho potuto oppormi e il Congresso si è pronunciato, rieleggendomi Presidente con voto unanime… continua…

Rimini dal 12 al 15 maggio 2016

15 Maggio 2016

Carlo Smuraglia rieletto presidente nazionale Anpi

 

Approfondimenti

I congressi dell’ANPI: una biografia del Paesedi Valerio Strinati – Pubblicato mercoledì 11 maggio 2016 su patriaindipendente.it”

Annunci
1

XVI Congresso dell’ANPI Provinciale di Milano

ANPI_logo

 Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Comitato Provinciale di Milano


Con i valori della Resistenza e della Costituzione, verso un futuro democratico e antifascista


XVI Congresso, sabato 9 e domenica 10 aprile 2016

Programma dei lavori

Gallery

Relazione introduttiva di Roberto Cenati

Sommario:
  1. Il valore della pace
  2. La difficile situazione internazionale
  3. Gli attentati jihadisti di Parigi e Bruxelles
  4. Lo stato islamico –Isis
  5. Lo scontro tra Iran e Arabia Saudita
  6. Guerra all’interno del mondo islamico
  7. Ruolo dell’intelligence europea
  8. Le alleanze internazionali
  9. Radicalizzazione dell’Islam e islamizzazione del radicalismo
  10. Virus nazionalista in Europa
  11. Nato e tensioni con la Russia
  12. Mondo multipolare
  13. Globalizzazione e sue conseguenze
  14. Unità politica dell’Europa nella pace e nella solidarietà
  15. Predominio dell’ideologia neoliberista
  16. Il dramma dei migranti
  17. Anpi: coscienza critica del Paese
  18. Crisi economica e quadro italiano
  19. Ruolo del sindacato
  20. Questione morale e rigenerazione della politica
  21. Intransigente difesa della Costituzione e dei suoi valori
  22. Superamento del bicameralismo perfetto
  23. Revisioni costituzionali e metodo adottato
  24. Abolizione sostanziale del Senato
  25. Indebolimento del potere legislativo
  26. Voto a data certa e decretazione d’urgenza
  27. Legge elettorale
  28. Divisione dei poteri
  29. Attuazione della Costituzione
  30. Battaglia referendaria
  31. Congressi di Sezione
  32. Attività dell’Anpi Provinciale di Milano
  33. Iniziative e manifestazioni nella ricorrenza del 70° della Liberazione
  34. Impegno antifascista a Milano e nei Comuni della Città metropolitana
  35. Realizzazione della Casa della Memoria
  36. Riqualificazione della Loggia dei Mercanti
  37. Il voto a Milano e in alcuni Comuni della Città metropolitana
  38. Problemi organizzativi
  39. Impegni e compiti dell’ANPI
  40. La sfida per un mondo migliore

Scarica l’intero documento

Galleria
1

XVI Congresso dell’ANPI Provinciale di Milano – Gallery

Questo slideshow richiede JavaScript.

1

Relazione introduttiva di Roberto Cenati

Care compagne, cari compagni,
non è possibile dare inizio ai nostri lavori congressuali senza rivolgere un commosso pensiero a tutti coloro che ci hanno lasciato nel corso di questi ultimi cinque anni. Vorrei nominare i membri del Comitato Provinciale e della Presidenza Onorara, la cui scomparsa ha lasciato un profondo vuoto in tutti noi: Carrà Giuseppe, Colzani Franco, Gilberti Giuliano, Nori Brambilla Pesce, Stellina Vecchio, Annunziata Cesani. Il 14 agosto del 2015 ci ha lasciato Gianfranco Maris, per decenni Presidente dell’ANED e Vicepresidente nazionale dell’ANPI e il 29 ottobre 2015 Tino Casali per oltre quarant’anni Presidente dell’ANPI Provinciale di Milano e dal 2006 al 2009 Presidente dell’ANPI Nazionale.  
Di tutti loro e di tutte le compagne e i compagni che ci hanno lasciato conserveremo sempre la memoria, unendoli tutti insieme in un grande e affettuoso abbraccio.
Un saluto voglio rivolgere a Loris Vegetti, a Elio Oggioni, a Cini Boeri che non possono essere con noi per motivi di salute.
Infine vorrei esprimere al Presidente Nazionale Carlo Smuraglia tutta la nostra solidarietà per l’ingiurioso e inqualificabile attacco rivoltogli da Rondolino dalle pagine de l’Unità, attacco inqualificabile che non riguarda soltanto la sua persona ma la nostra Associazione, impegnata nella difesa della più importante eredità trasmessaci dalla Resistenza contro il nazifascismo: la Costituzione repubblicana.  
Il Congresso si svolge in una fase particolarmente difficile per la delicatezza della situazione internazionale e per quella del nostro Paese.
Stiamo attraversando un periodo in cui la pace, bene prezioso donatoci dalla Resistenza italiana ed europea che furono guerra alla guerra è messa in serio pericolo.
1

1. Il valore della pace

La guerra è – di per sé – il contrario dei diritti umani, perché ogni guerra, necessariamente, li calpesta, li mette in discussione e non di rado li annulla. Ma i diritti umani sono il fondamento della nostra esistenza e della nostra convivenza. Tra i nostri valori, nei primi posti, dobbiamo collocare davvero la pace, ispirando a questo obiettivo una parte saliente della nostra azione.
Occorre la pace. Dove questa perde il suo equilibrio e la sua efficienza i diritti dell’uomo diventano precari e compromessi; dove non vi è la pace il diritto perde il suo volto umano. Dalle tragedie della Prima e della Seconda Guerra Mondiale è nata la motivazione di fondo alla base della costruzione europea: il valore della pace, ribadito nel solenne giuramento dei sopravvissuti nel lager nazista di Mauthausen il 16 maggio 1945. E la pace è stata il primo obiettivo della Comunità europea, già con la costituzione nel 1951 della Comunità del Carbone e dell’Acciaio, la Ceca.
E della guerra, uno scrittore, Carlo Salsa, chiamato alle armi nel 1914 e inviato al fronte del Carso, nel suo libro Trincee, dà questa secca definizione: “La guerra non ci sarà più quando, amando il proprio paese, non si odierà quello degli altri, quando trenta milioni di combattenti penseranno che la guerra non deve sopravvivere.”

2. La difficile situazione internazionale

Dall’Iraq alla Siria, alla Libia, al Libano all’Egitto, alla Palestina: il Medio Oriente è una regione destabilizzata, attraversata da conflitti sempre più sanguinosi.
Sarebbe un grave errore, in un contesto come l’attuale, inviare migliaia di soldati in Libia solo perchè ce lo chiederebbe il Governo Serraj recentemente installato. Governo che non è affatto popolare dalle parti di Tripoli e di Tobruk. Una tale operazione, anziché debellarla, rischierebbe di rafforzare la presenza Isis che fa capo alla città di Sirte.

3. Gli attentati jihadisti di Parigi e Bruxelles

Siamo ancora in presenza, in Europa, a settantuno anni dalla liberazione di Auschwitz, di Mauthausen, dei lager nazisti, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale di pericolosissimi attacchi alla convivenza civile come quelli registrati a Parigi, nel gennaio e nel novembre del 2015, a Bruxelles nel marzo del 2016,con numerose vittime innocenti, che hanno colpito al cuore l’Europa, attentati stragisti che interessano anche numerosi Paesi mediorientali e del nord Africa. Un ulteriore gravissimo motivo di preoccupazione è costituito dalla caratterizzazione antisemita di queste azioni che a Parigi, nel gennaio 2015, hanno avuto come bersaglio un supermercato di prodotti ebraici e, a novembre, un ritrovo, il Bataclan, da tempo nel mirino dei terroristi perchè i proprietari sono ebrei. Tali aspetti sono da tenere in seria considerazione, alla luce dei sempre più frequenti rigurgiti antisemiti, delle intimidazioni e aggressioni che si verificano con preoccupante intensità nei paesi dell’est europeo e nella stessa Francia.