38. Problemi organizzativi

Stiamo attraversando una fase di profonda trasformazione, in cui sta mutando la stessa composizione dell’ANPI. Si riduce sempre più il numero dei partigiani e dei combattenti e aumenta fortemente la presenza degli antifascisti, con un ampio rinnovamento anche generazionale. La questione fondamentale è quella della effettiva partecipazione e dell’impegno di tutti, tanto più necessaria in quanto siamo un’organizzazione basata sul volontariato e con pochi mezzi.  
L’ANPI milanese, ha compiuto notevoli passi avanti, ma registra una certa fragilità organizzativa. Al numero notevole di iscritti, non corrisponde un’adeguata partecipazione agli impegnativi compiti che ci attendono.  E’ necessario rinnovare e potenziare la nostra organizzazione e lo stesso apparato dell’ANPI Provinciale.
Abbiamo, nel corso degli ultimi cinque anni  cercato di porre in atto adeguati strumenti, coinvolgendo il quadro attivo della nostra Associazione con la convocazione periodica dell’Assemblea dei Presidenti di Sezione, per mantenere vivo e consolidare il rapporto con i dirigenti delle nostre sezioni.
Abbiamo dato vita ad “ANPI OGGI” on-line, strumento che si prefigge soprattutto lo scopo di pubblicizzare, al nostro interno, le iniziative messe in cantiere dalle Sezioni. Nel corso degli ultimi tre anni abbiamo promosso tre corsi di formazione, rivolti in particolare ai nostri attivisti: il primo sul fascismo e la Resistenza italiana, il secondo sulla Resistenza Europea, il terzo sulle nuove destre.
Questi strumenti vanno mantenuti e rafforzati, coinvolgendo sempre di più iscritti e simpatizzanti, sia della città, sia dei comuni della Città metropolitana. 
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