29. Attuazione della Costituzione

Non si può ritenere di superare la gravissima crisi recessiva che investe il nostro Paese ponendo mano all’impalcatura fondamentale della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza. Per cambiare il Paese non si può pensare di “modernizzare” la Costituzione repubblicana. Il Paese lo si cambia attuando la Costituzione nei suoi principi e nei suoi valori fondamentali, a cominciare dall’art.1 che recita “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”.
Piero Calamandrei nell’intervento all’Assemblea Costituente del 4 marzo 1947 osservava: “Bisogna considerare questo nostro lavoro non come un lavoro di ordinaria amministrazione. Questo che noi facciamo è il lavoro che un popolo di lavoratori ci ha affidato. Non bisogna dire che questa è una Costituzione provvisoria che durerà poco e che, di qui a poco, si dovrà rifare. No questa deve essere una Costituzione destinata a durare. Dobbiamo volere che duri; metterci dentro la nostra volontà. In questa democrazia nascente dobbiamo crederci e non disperderla in schermaglie di politica spicciola e avvelenata.”
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